Lettura dei dati
Mi mandi accesso in sola lettura ad ads e analytics. Apro le piattaforme, scarico gli export, leggo prima da solo. Alla sessione arrivo con osservazioni, non con domande generiche.
Leggo i numeri veri. Ti dico da dove parti. E cosa fare.
Le campagne girano da mesi. La spesa cresce più veloce del fatturato. Il dato della dashboard dice una cosa, il margine su quello che vendi davvero ne dice un'altra. La diagnosi guarda dove il marketing tocca i tuoi conti, oltre il report di piattaforma.
Budget speso. Ads in funzione. Report mensile puntuale. Eppure ogni nuovo cliente ti costa di più, trimestre dopo trimestre. Quello che incassi dalle campagne sta sotto il punto di pareggio. Il team dice "ci vuole tempo". Il direttore commerciale ti chiede dove sono finiti i soldi.
Il tema vive altrove. La creatività della singola campagna pesa il dieci percento. Il novanta restante sta nella struttura: gamma, prezzi, canali aperti, dove finisce il budget. La diagnosi mette i dati al posto delle opinioni.
Diagnosi misurabile, sempre. Quattro tempi precisi, ognuno con un output che ti porti via. Si parte con l'accesso in sola lettura ai tuoi dati, si finisce con un piano operativo scritto in mano.
Mi mandi accesso in sola lettura ad ads e analytics. Apro le piattaforme, scarico gli export, leggo prima da solo. Alla sessione arrivo con osservazioni, non con domande generiche.
Due, tre ore insieme. Mettiamo sul tavolo conti, dashboard, percorso di vendita, mix di gamma. Cerchiamo il livello del sistema dove i numeri stanno andando via.
Documento operativo da otto a dodici pagine, struttura asciutta. Diagnosi, priorità di intervento, metrica di successo per ciascuna, tempi realistici. In mano a chi esegue lo legge in venti minuti.
Opzionale. Dopo il primo mese di esecuzione rivediamo i numeri insieme. Aggiustiamo dove serve, fermiamo cosa sta sprecando budget, alziamo cosa sta funzionando.
Il marketing ha la falla a un piano preciso. Tocca il piano sbagliato e bruci budget. Tocca il piano giusto e i numeri si muovono in settimane. La diagnosi serve a sapere dove guardare prima.
La crescita porta margine vero o solo fatturato? I conti reggono anche tolti i costi del prodotto venduto?
Quanti tornano a tre, sei, dodici mesi? Quello che un cliente ti lascia nel tempo ripaga quanto è costato portarlo al primo ordine?
Il sito (o il negozio) trasforma le visite in ordini? La cassa online regge da telefono, il prodotto gira sullo scaffale?
Arriva chi ha davvero voglia di comprare, o curiosi che scaricano il coupon e spariscono? I canali da cui arrivano pescano dal pubblico giusto?
Il messaggio ferma lo scroll? Le creatività restano in testa anche al ventesimo giorno o passano come sfondo?
Stai raggiungendo il pubblico che spende davvero, o paghi per farti vedere da chi non comprerebbe mai?
Trenta minuti, gratis, telefono o video. Mi racconti il tuo brand food, io ti dico se la consulenza ha senso, dove guarderei per primo e quanto vale partire nella tua situazione. Qualcosa di utile te lo porti a casa comunque.
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