Scala il tuo
food SaaS.
Per chi costruisce app, SaaS, gestionali o marketplace nel mondo food. Acquisisci utenti che restano, attiva chi si iscrive, fai diventare clienti paganti chi prima usava la versione gratis. Il growth marketing cucito sul tuo prodotto digitale, lontano dalle formule pronte di altri settori.
Quattro stadi, una sola macchina
Un'app food, un SaaS o una piattaforma cresce muovendo quattro stadi in sequenza: portare utenti, attivarli, tenerli dentro, farli pagare. Salta uno stadio e il sistema fa acqua come una pentola bucata. Lavoro su tutti e quattro, nello stesso file.
Far entrare
utenti nuovi
Far conoscere la tua app a chi compra davvero. Campagne a pagamento su Meta, Google, TikTok, annunci negli app store, accordi con media del food, contenuti utili che portano utenti che restano.
Portarli
al primo "ah!"
Tra "scarico l'app" e "ho capito che mi serve davvero" ci sono i primi minuti d'uso. Se sono confusi, l'80% degli iscritti sparisce in 7 giorni. Ridisegniamo quei primi 5 minuti sui dati di sessione, prima ancora che sulle sensazioni.
Tenerli
dentro
Un utente food-tech che torna ogni settimana vale 10 volte chi apre l'app due volte e sparisce. Notifiche al momento giusto, email a cadenza, richiami mirati quando un utente sta per andarsene.
Farli
pagare
Passaggio da gratis a piano a pagamento, salto fra piani, fatturato per utente attivo. Mai forzare la mano: trovare il momento in cui l'utente capisce che la versione a pagamento gli risolve un nodo del lavoro di tutti i giorni.
Cosa tocchiamo
per farti scalare
Le tre leve dove un'app food, un SaaS o un marketplace fa la differenza. Toccate insieme, in sequenza precisa.
Portare a bordo utenti veri
Portare installazioni è facile. Portare utenti che usano l'app davvero è un altro mestiere. Lavoro sui canali a pagamento che rendono di più sul tuo target food: Meta, Google, TikTok, posizionamento negli app store, accordi con chi pubblica contenuti food.
- Campagne a pagamento su Meta, Google, TikTok, annunci negli app store
- Studio del pubblico a partire da come si comporta chi usa già l'app
- Test di messaggi e visual che funzionano sul tuo mondo food
- Strumenti di misurazione (Adjust, AppsFlyer, Branch) per vedere da dove arriva il valore vero
Far partire bene e far tornare dentro il prodotto
L'app più bella del mondo perde utenti se i primi 5 minuti sono confusi. Lavoro col team prodotto per ridisegnare i primi passi, le notifiche, le email e i messaggi che tengono dentro. Tutto guidato dai dati di sessione: dove l'utente si perde, dove tocca il momento in cui capisce a cosa serve, dove sta per andarsene.
- Controllo dei primi passi: dove perdi utenti nei primi 7 giorni
- Email e notifiche che partono in base a quello che l'utente fa
- Messaggi dentro l'app, schermata di pagamento ben tarata, analisi degli attriti
- Lettura settimanale per gruppi di utenti, per capire chi resta e chi sparisce
Da gratis a pagante, al momento giusto
Il momento in cui un utente food-tech accetta di pagare è preciso: capita quando capisce che la versione gratis è un assaggio, quella a pagamento gli risolve il lavoro. Troviamo quel momento, costruiamo l'esperienza intorno, misuriamo chi passa e chi sale di piano.
- Listino prezzi rivisto sui dati d'uso (per fascia, per gruppo di utenti, per modulo)
- Schermata di pagamento e passaggio di piano tarati su come si comporta l'utente
- Percorso da gratis a prova a pagamento, ricavi seguiti per gruppo di utenti
- Ricavi che crescono: vendite aggiuntive, piani per le aziende più grandi
Le metriche food-tech, lette ogni settimana
Per un'app o un SaaS food, contano numeri diversi rispetto a un e-commerce o a un brand su scaffale. Ecco le metriche su cui lavoriamo, cosa significano, dove si misurano.
Startup food-tech, +480% richieste di contatto in 90 giorni
Caso reale di una startup food-tech che vende ad aziende, con cui ho lavorato. Numeri verificati, nome dell'azienda omesso per riservatezza.
Da prima versione a +480%
in tre mesi
Startup food-tech che vende ad aziende, con un gestionale per la ristorazione. Partivano da prima versione appena uscita, nessuno che li conosceva, due fondatori tecnici. Il nodo vero da sciogliere: capire chi era il cliente, prima di spendere in pubblicità.
Abbiamo iniziato parlando con i clienti veri e studiando il target sui forum di settore. Da lì, cliente ideale definito su come si comporta, non sull'età o sul ruolo scritto sul biglietto da visita. Macchina snella su LinkedIn, Google e contenuti utili. Email dopo l'iscrizione costruite sul percorso del contatto, con un punteggio che segnala i più caldi.
Per chi è pensato
questo modello
Funziona se sei
- Fondatore o guidi un'app, un gestionale o un marketplace food
- Hai già una prima versione viva e cerchi i primi 1.000 o 10.000 utenti
- Stai crescendo verso un nuovo round e devi portare numeri di crescita
- Il prodotto piace e incontra il mercato, e vuoi spingere sull'acceleratore
- Tratti clienti aziende: ristoratori, distributori, brand food, negozi
- Vendi a chi sta nel food digitale: gestionali, sistemi di ordinazione, marketplace
Funziona meno se
- Sei ancora prima della prima versione, senza prodotto da mostrare
- Ti manca anche la misurazione di base (Mixpanel, Amplitude, Firebase, GA4)
- Conti sul passaparola spontaneo senza mettere un euro in distribuzione
- Lavori su un target generico, fuori dal mondo food
- Vuoi un consulente che dia istruzioni senza guardare i tuoi dati
Domande che arrivano sempre
Lavori solo con app per i consumatori o anche con software per ristoratori e brand food?
Quanto budget in pubblicità mi serve per portare i primi 10.000 utenti?
Lavori col mio team prodotto o solo col marketing?
Da quanti utenti / quanto fatturato ha senso iniziare?
Hai casi pubblici sui clienti food-tech?
Trenta minuti
sui tuoi numeri veri
Trenta minuti, gratis, voce a voce. Mi mostri i numeri del tuo prodotto (Mixpanel, Amplitude, Firebase, GA4) e ti dico dove perdi utenti per strada. A zero impegno: ti porti a casa qualcosa di utile, poi decidiamo se ha senso lavorare insieme.
Parliamone, 30 minuti gratis →